manifestazione adinolfi

L’amore vince!

Nuovi Diritti Asti, Associazione Love is Love ed il Coordinamento Donne CGIL hanno fortemente voluto la manifestazione di protesta contro l’assemblea  pubblica del cosiddetto partito del POPOLO DELLA FAMIGLIA.

Il concetto di famiglia dovrebbe evocare sentimenti di amore, cura, inclusione, rispetto.

Le esternazioni, quasi quotidiane, dei leader di quel movimento, a nostro avviso fomentano solo odio e violenza.

Si nascondono dietro la libertà di espressione e di opinione, diritti sacri in un Paese civile e democratico.

Ma quale civiltà possa esserci in dichiarazioni del  tipo:

LA DONNA DEVE ESSERE SOTTOMESSA ALL’UOMO – Mario Adinolfi nel  2015 alla trasmissione radiofoniza LA ZANZARA

Quale libertà può esserci nel difendere le affermazioni di un sacerdote che afferma che i GAY MERITANO LA MORTE, OPPURE NEL SOSTENERE CHE LE PERSONE OMOSESSUALI DEBBANO ESSERE CURATE.

Quale diritto di opinione può essere rivendicato se nel commentare la triste vicenda di DJ Fabo, sempre lo stesso Adinolfi  sostiene “ALMENO HITLER LI FACEVA FUORI GRATIS”.

Queste sono parole di odio e di violenza!

Un politico deve stare molto attento alle parole che pronuncia! Specialmente in un Paese come il nostro, nel quale la violenza di genere e quella omofobica riempiono quotidianamente le colonne della cronaca nera dei quotidiani!

E’ di questi giorni  la notizia di due casi di femminicidio proprio nella nostra regione, nel vercellese e nel pinerolese. Di qualche giorno fa la notizia dell’indagine ISTAT che rileva come una donna su 5 sia stata vittima di violenza (verbale, fisica o sessuale), e che 8 milioni di donne in Italia si possano ritenere psicologicamente sottomesse dal genere maschile.

In questo contesto le parole del POPOLO DELLA FAMIGLIA, di Adinolfi o di Amato ( l’altro leader del movimento che ha tenuto l’assemblea pubblica di Asti) risultano ancora più INTOLLERABILI.

Ecco perché siamo scesi in piazza! Ed ecco perché lo saremo ogni qualvolta questo tipo di persone prenderanno la parola.

Non ci stancheremo mai di contrapporre pacificamente a quelle parole di odio e di violenza le uniche armi che le associazioni presenti ieri sera amano usare: L’INCLUSIONE, IL RISPETTO, LA CIVILTA’, LA LAICITA’ E L’AMORE SVISCERATO PER I DIRITTI CIVILI DELLE PERSONE!

Con queste parole d’ordine si vince, con le loro si perde!

Patrizio Onori

Nuovi Diritti CGIL ASTI

LA_STAMPA_31_03_2017

Post Author: Redazione

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