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Polemiche senza senso

Il Sindaco della città di Asti, come tutti i Sindaci di Italia, non rappresenta solo ed esclusivamente la maggioranza politica che lo sostiene in Consiglio Comunale, ma rappresenta tutte le cittadine e tutti i cittadini.

Il Sindaco Rasero partecipando al ALBA PRIDE 2018 e comunicando attraverso il suo profilo Facebook la disponibilità ad ospitare un eventuale ASTI PRIDE 2019, ha dato senso concreto a tale principio democratico.

facebookRaseroCome Associazioni ed Organizzazioni LGBTI locali, nello scorso settembre avevamo rappresentato al Sindaco Rasero la possibilità di portare il PRIDE ad Asti.

In quella sede Rasero si era assunto l’impegno di valutare la proposta. Nel frattempo la collaborazione con l’Amministrazione comunale sui temi dei diritti delle persone LGBTI sulla lotta all’omofobia si era già concretizzata nella serie di eventi organizzati in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia.

Ieri la presa di posizione “social” del Sindaco che apprezziamo e valutiamo in modo estremamente positivo. Senza dubbio una bella dimostrazione di “buona politica” che, sui temi della promozione e difesa dei diritti delle minoranze, va oltre gli steccati, i pregiudizi e le posizioni squisitamente partitiche. Sono stati tanti i “mi piace “ e le condivisioni di quel post, di sicuro molti di più dei tanti commenti negativi che, pieni zeppi di volgarità, pregiudizi e stereotipi, si caratterizzano per una buona dose di omofobia.

Il PRIDE è una festa colorata e pacifica che riempie strade, negozi e attività commerciali (ad Alba si sono contate 5000 presenze in poche ore). Non bisogna dimenticare però che è sopratutto rivendicazione di diritti ancora oggi negati. Per questo sarà ancora più significativo portare il Pride ad Asti nel 2019. Saranno infatti 50 anni da quanto accaduto allo STONEWALL INN di New York nella notte tra il 27 ed il 28 Giugno 1969, quando la comunità LGBTI, stanca della violenza e della ingiustificata repressione da parte della polizia e più in generale della politica, si rivoltò e diede vita al primo PRIDE della storia.

Nuovi Diritti Cgil Asti e Love is Love Arcigay Asti, già nei prossimi giorni, contatteranno il Sindaco e l’Amministrazione comunale al fine di richiedere in modo ufficiale il patrocinio per l’ASTI PRIDE 2019.

Nuovi Diritti Cgil Asti

Love is Love Arcigay Asti

Post Author: Redazione

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